Notas de viaje de dos malungos, note di viaggio di due malunghi: Colombia, Italia, India, Nepal, Thailandia, Burma/Myanmar.

Simboli.

DSC06317pDue simboli su un cancello-reja richiamano la mia attenzione.

Affiancati. Uno al lado del otro.

Qui in India sono la Swastika (sic), simbolo del sole e del movimento della vita, e la Shatkona, unione di terra e cielo, di maschio Shiva e femmina Shakti.

Sono solo forme sul cancello.

Son sólo formas sobre la reja.

Siamo noi a dare alle forme un nome, un significato. Nosotros las nombramos.

Ci sono nomi forme ruoli. Hay muchos nombres roles formas. Hay Francesco-Lorenzo, c’é Ingegnere, c’é Jpo, Ilo, Oit, Ong, c’é “cosa-fai”, hay “qué-haces”. Hay idiomas, ci sono lingue e linguaggi Italiano Español, palabras e parole da capire y entender, simboli nombres forme e nomi da vedere e interpretare.

Guardo il cancello con i simboli. La miro, la reja.

E vedo che al di lá ci sono alberi. Más allá arboles. Muchos.

Lindísimos.

Meravigliosi.

Gli alberi non hanno nomi, ellos no se dan nombres, no los necesitan, non ne hanno bisogno.

Non hanno forme, non hanno nomi da interpretare.

Su belleza no necesita definiciones.

La belleza ci circonda, nos rodea, continuamente.

Afuera, y adentro.

Basta vederla, in noi, nel mondo.

Hace falta sólo abrir la reja, e ir más allá de ella.

Bisogna solo aprire il cancello, e oltrepassarlo.

L.

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